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Scuola dell'infanzia Giamburrasca (5 anni), San Vincenzo (2008-2009) |
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Scritto da Luca Mori
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Lunedì 18 Maggio 2009 06:04 |
Due città: una nel bosco e una sospesa nel cielo, su un arcobaleno rovesciatoLa classe di 5 anni, molto numerosa, sui 25, viene divisa in due gruppi che avranno il compito di costruire separatamente due città bellissime e poi di incontrarsi. CITTA' BELLISSIMA 1) La città è sospesa nel cielo, su un arcobaleno rovesciato. Ci sono fiori, pesci, uccelli, farfalle, la spiaggia, un lago ghiacciato, i delfini, le balene, i polpi, le case di legno e di sassi, i tetti con la punta rovesciata, le case sugli alberi, le strate sterrate, le case al mare. Ci sono anche le guardie. Cinque bambini vogliono anche i cancelli attorno alle case, tre vogliono addirittura delle trappole, mentre altri tre bambini vogliono che attorno alle case sia tutto libero. I cancelli potrebbero servire per impedire che i cani entrino dentro, ma anche per i ladri. Avendo attorno alle case cancelli e trappole, tutto sarebbe ancora più sicuro. Ma qualcuno suggerisce che, senza cancelli, potrebbero entrare dei cagnolini buoni (mentre altri temono che arrivino cani cattivi).
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Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Agosto 2009 14:05 |
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3^ Elementare Don Milani (Gamerra), Pisa (2008-2009) |
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Scritto da Luca Mori
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Lunedì 18 Maggio 2009 03:56 |
Un'isola sperduta nell'oceano, protetta da guardie...Il percorso nelle scuole è preceduto da un'incontro con i genitori, che fanno presenti le loro aspettative: una madre ammette di non fermarsi tanto a pensare come immagina la sua bambina. C'è interesse a vedere cosa il bambino assimila di ciò che vede e ciò che esprime di personale. Altri sono incuriositi dalla possibilità di sapere di quali cose, nella simulazione, mostri paura o desiderio. Quando si inizia l'immaginazione di un luogo bellissimo (un "mondo migliore"), le prime reazioni sono di questo tipo: - “Possiamo mettere tutte le cose che sappiamo fare insieme” - “Dobbiamo metterci tutti d’accordo”; e qualcuno ribatte: “La play ci mette d’accordo” - "Inventiamo un posto dove siamo tutti uguali"; e qualcuno ribatte: “Se siamo tutti uguali il mondo può essere peggiore” - “Possiamo ripulire questo mondo pieno di fazzoletti per terra: a Napoli c’è un casino”
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Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Agosto 2009 14:06 |
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3^ Elementare Viviani (III A e B), Marina di Pisa (2008-2009) |
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Scritto da Luca Mori
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Domenica 17 Maggio 2009 07:29 |
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Due terze, due luoghi agli antipodi: l'isola sotto la cupola di vetro e lo spazio senza confini... Classe 3^ B Si inizia discutendo sul luogo in cui si potrebbe decidere di immaginare un "mondo migliore", dove si possa vivere davvero bene insieme, in condizioni di grande felicità. Tra le proposte: - l'universo - Napoli perché c’è la mia nonna - sulle nuvole - dentro il mare - in cielo - nella bocca di un gigante.
Qualcuno propone fortificazioni contro i nemici, gli alieni. Ma un bambino chiede: "ma non si lavora sulla pace? Non c’è bisogno delle mura". Altri pensano che ci sia bisogno di confini per definire. Un bambino vuole solo confini naturali. E un altro commenta: "Deh, ma si torna sempre sui bombardamenti anche se si è detto che non c’è la guerra". Qualcuno propone di immaginare che non ci siano confini: se è nell’universo non importa che ci sono i confini. Un bambino osserva: “il paradiso non ha confini, l’inferno ce l’ha”. E poi chiede: “Non so perché all’inferno ci si fa male, se siamo già morti”
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Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Agosto 2009 14:07 |
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