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Tra bosco e città, tra fiaba e realtà PDF Stampa E-mail
Mercoledì 08 Giugno 2011 07:06

 

Racconti di bambini,
per bambini e per adulti

 

SCARICA QUI IL FILE PDF CON I RACCONTI INVENTATI DAI BAMBINI DELLE SCUOLE ELEMENTARI DEL I e II CIRCOLO DIDATTICO DI ROSIGNANO M.mo che hanno partecipato al percorso di formazione coordinato da Armunia e Laboratorio filosofico Ichnos durante l'anno scolastico 2010-2011

 
***

LETTERA AI GENITORI / INVITO ALLA LETTURA


Cari genitori,

quest’anno le bambine e i bambini delle Scuole elementari che hanno partecipato al nostro progetto hanno inventato dei racconti ambientati in città, giocando sulla differenza tra città e paese ed esplorando la distanza tra le fiabe classiche ambientate nel bosco ed una storia contemporanea ambientata tra strade asfaltate e palazzi. Quali sono gli antagonisti, i rischi, le distrazioni di oggi?

Dalle storie che i bambini hanno immaginato in gruppo si ricavano importanti suggestioni sul loro modo di vedere le cose: troviamo descritti e analizzati comportamenti, paure, desideri, vincoli e opportunità che gli autori sentono attorno a sé.

Vi invitiamo a leggere tutte le loro storie, perché sono state pensate per insegnare qualcosa ad altri bambini, ma anche agli adulti. Con i genitori che hanno frequentato il laboratorio parallelo al lavoro in classe, ad esempio, ci siamo chiesti perché i bambini ci parlano spesso di “città labirinto” in cui molti adulti sono presenti e al tempo stesso assenti, di città in cui gli automatismi mettono a rischio i rapporti tra le persone. Qualunque risposta si possa dare a questo primo dubbio, è il caso di assumersi la responsabilità del fatto che i bambini ci parlano anche, con ironia e fiducia, di un mondo in cui alcuni adulti sanno ancora ascoltare e possono impegnarsi a dar forma a relazioni vive e piene, contribuendo a disegnare paesaggi più vivibili: paesaggi naturali, certo, ma anche mentali, da costruire con immaginazione e fantasia.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Giugno 2011 07:14
 
"Mondo fa rima con noi" PDF Stampa E-mail
Scritto da Vincenzo Brogi   
Lunedì 22 Giugno 2009 06:36
Recensione a: Valter Baruzzi, Lucia Tringali (a cura di), "MONDO FA RIMA CON NOI. I diritti di bambini e ragazzi per parole e immagini", Editrice La Mandragora

 

Argomento principale del libro è come raccontare a bambini e adolescenti la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia con l’aiuto della letteratura per ragazzi.
La Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1989, è il più importante strumento giuridico a disposizione di tutti coloro - individui, famiglie, associazioni, governi - che si battono per un mondo in cui ogni bambino e ogni bambina abbiano le medesime opportunità di diventare protagonisti del proprio futuro.
La Convenzione, ratificata da 193 Stati (con la sola eccezione di Somalia e Stati Uniti) non solo riconosce, ma pone le basi per proteggere  i diritti umani di tutte le bambini e i bambini.
Scrive Christoph Baker, del Comitato Italiano per l’UNICEF:

"La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia è ovviamente uno strumento per gli adulti. In essa, vengono affrontati tutti i temi legati alla promozione e tutela dei diritti, con approfondimenti legali e tecnici che ne garantiscano un corretto rispetto. Non è ovviamente un documento per bambini. Eppure, è fondamentale che I bambini e gli adolescenti  del mondo conoscano i loro diritti e ne diventino i primi protagonisti."

Questo è tutt’altro che semplice, perchè implica la partecipazione dei bambini e dei ragazzi. Ecco che debbono essere attivati percorsi e interventi tali da rendere possibile e concreta la loro partecipazione diretta. Del resto la risposta che Baruzzi e Tringali, curatori del volume, danno alla domanda: "com’è una città amica dell’infanzia?" è la seguente: "E’ una città che coinvolge i suoi abitanti, grandi e piccoli, in forme di partecipazione che danno sostanza alla democrazia, accoglie i bambini provenienti da altri paesi e li ha a cuore come figli suoi"
Ma come coinvolgere “grandi e piccoli”? Anche con i libri

"[...] che attraverso la narrazione di storie aiutano a raccontare i diritti a bambini e ragazzi. Le storie per analogia, per contrasto o per metafora, ci raccontano le infinite variabili della vita dei bambini e delle bambine, anche quelle più critiche. Si possono così tracciare infiniti fili, apparentemente invisibili, tra vite vissute, Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e letteratura per ragazzi. Parole per dare evidenza ai diritti, per attivare conversazioni, per dare ai bambini la possibilità di rintracciare nelle storie narrate pezzetti di sé."

Sappiamo che la narrazione non è solamente un flusso di dati che dal narratore giungono all’ascoltatore o al lettore, ma vi un coinvolgimento di quest’ultimo, come ben ci mostra Umberto Eco nel suo libro "Sei passeggiate nei boschi narrativi", dove il lettore si ritrova all'interno di un bosco e per proseguire nella storia deve inoltrarsi attivamente all'interno di essa.
Interessante è la "versione semplificata" della Convenzione; ad esempio: art.1 "Definizione di fanciullo": ogni persona fino ai diciotto anni di età, art. 18 "Responsabilità dei genitori": entrambi i genitori hanno la responsabilità di provvedere alla educazione e allo sviluppo del bambino.
Gli Stati accordano gli aiuti appropriati ai genitori nell’esercizio delle loro responsabilità.

Per ogni articolo della Convenzione vengono indicati libri - di autori italiani e stranieri - con relativa breve scheda, utili per la comprensione o comunque a stimolare una riflessione sul tema dello stesso articolo.
Indubbiamente una utile lettura per tutti coloro che operano a contatto con bambini e ragazzi, sia in ambito sociale, che educativo e scolastico.

Il libro, edito da La Mandragora, è stato pubblicato grazie all’impegno della Regione Emilia Romagna, con la collaborazione dell’Associazione CAMINA (Città Amiche dell’Infanzia e dell’Adolescenza ) e il Comitato Italiano per l’UNICEF.



AUTORI: Valter Baruzzi, pedagogista, è docente di Educazione alla cittadinanza presso l’Università di Bologna e direttore scientifico dell’Associazione CAMINA.
Lucia Trincali, studiosa di letteratura per ragazzi.

 

RECENSIONE DI: Vincenzo Brogi

Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Agosto 2009 13:11
 


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