Recensione a: Valter Baruzzi, Lucia Tringali (a cura di), "MONDO FA RIMA CON NOI. I diritti di bambini e ragazzi per parole e immagini", Editrice La Mandragora Argomento principale del libro è come raccontare a bambini e adolescenti la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia con l’aiuto della letteratura per ragazzi. La Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1989, è il più importante strumento giuridico a disposizione di tutti coloro - individui, famiglie, associazioni, governi - che si battono per un mondo in cui ogni bambino e ogni bambina abbiano le medesime opportunità di diventare protagonisti del proprio futuro. La Convenzione, ratificata da 193 Stati (con la sola eccezione di Somalia e Stati Uniti) non solo riconosce, ma pone le basi per proteggere i diritti umani di tutte le bambini e i bambini. Scrive Christoph Baker, del Comitato Italiano per l’UNICEF: "La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia è ovviamente uno strumento per gli adulti. In essa, vengono affrontati tutti i temi legati alla promozione e tutela dei diritti, con approfondimenti legali e tecnici che ne garantiscano un corretto rispetto. Non è ovviamente un documento per bambini. Eppure, è fondamentale che I bambini e gli adolescenti del mondo conoscano i loro diritti e ne diventino i primi protagonisti."
Questo è tutt’altro che semplice, perchè implica la partecipazione dei bambini e dei ragazzi. Ecco che debbono essere attivati percorsi e interventi tali da rendere possibile e concreta la loro partecipazione diretta. Del resto la risposta che Baruzzi e Tringali, curatori del volume, danno alla domanda: "com’è una città amica dell’infanzia?" è la seguente: "E’ una città che coinvolge i suoi abitanti, grandi e piccoli, in forme di partecipazione che danno sostanza alla democrazia, accoglie i bambini provenienti da altri paesi e li ha a cuore come figli suoi" Ma come coinvolgere “grandi e piccoli”? Anche con i libri "[...] che attraverso la narrazione di storie aiutano a raccontare i diritti a bambini e ragazzi. Le storie per analogia, per contrasto o per metafora, ci raccontano le infinite variabili della vita dei bambini e delle bambine, anche quelle più critiche. Si possono così tracciare infiniti fili, apparentemente invisibili, tra vite vissute, Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e letteratura per ragazzi. Parole per dare evidenza ai diritti, per attivare conversazioni, per dare ai bambini la possibilità di rintracciare nelle storie narrate pezzetti di sé."
Sappiamo che la narrazione non è solamente un flusso di dati che dal narratore giungono all’ascoltatore o al lettore, ma vi un coinvolgimento di quest’ultimo, come ben ci mostra Umberto Eco nel suo libro "Sei passeggiate nei boschi narrativi", dove il lettore si ritrova all'interno di un bosco e per proseguire nella storia deve inoltrarsi attivamente all'interno di essa. Interessante è la "versione semplificata" della Convenzione; ad esempio: art.1 "Definizione di fanciullo": ogni persona fino ai diciotto anni di età, art. 18 "Responsabilità dei genitori": entrambi i genitori hanno la responsabilità di provvedere alla educazione e allo sviluppo del bambino. Gli Stati accordano gli aiuti appropriati ai genitori nell’esercizio delle loro responsabilità.
Per ogni articolo della Convenzione vengono indicati libri - di autori italiani e stranieri - con relativa breve scheda, utili per la comprensione o comunque a stimolare una riflessione sul tema dello stesso articolo. Indubbiamente una utile lettura per tutti coloro che operano a contatto con bambini e ragazzi, sia in ambito sociale, che educativo e scolastico. Il libro, edito da La Mandragora, è stato pubblicato grazie all’impegno della Regione Emilia Romagna, con la collaborazione dell’Associazione CAMINA (Città Amiche dell’Infanzia e dell’Adolescenza ) e il Comitato Italiano per l’UNICEF.
AUTORI: Valter Baruzzi, pedagogista, è docente di Educazione alla cittadinanza presso l’Università di Bologna e direttore scientifico dell’Associazione CAMINA. Lucia Trincali, studiosa di letteratura per ragazzi.
RECENSIONE DI: Vincenzo Brogi
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